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Arredare l'ingresso ... un piccolo spazio con tutto ciò che serve

Una delle frasi che ripeto spesso ai miei clienti è “non avrai una seconda occasione per fare una buona prima impressione” e questa frase non è mai così tanto attuale come quando si deve progettare un ingresso di un appartamento: questa zona di casa rappresenta infatti il nostro biglietto da visita, uno spazio che deve subito trasmettere a chi entra l’atmosfera che poi respireremo in casa. Importante poi tanto quanto il lato estetico è la parte funzionale: realizzare un ingresso bellissimo ma per niente funzionale è un progetto a mio modo di vedere incompleto.

Progettare questo spazio della casa, soprattutto se volete farlo da soli, non è mai facile, perché non esiste l’ingresso perfetto, ma esiste soltanto l’ingresso giusto per la nostra casa. E’ impossibile infatti generalizzare dicendo cosa deve esserci o meno, perché ogni spazio è diverso dall’altro e merita una soluzione ad hoc. Ed è per questo che con l’articolo voglio darvi qualche dritta per cercare di commettere meno errori possibili … anzi, per far si che possiate realizzare l’ingresso giusto per vostra casa.

Il primo consiglio che mi sento di dare è quello di non appesantirlo troppo, nel tentativo di volerlo rendere a tutti i costi il più funzionale possibile; è sempre comodo avere una pratica cappottiera proprio appena entrati, ma se per farlo devo mettere li un armadio quasi a caso allora sicuramente non ne vale la pena. Bisogna essere in grado di saper coniugare estetica e funzionalità.


Cosa non deve mancare

Quindi estetica e funzionalità... ma come si può fare quando gli spazi sono piccoli? Partiamo da quello che proprio mai può mancare in un ingresso ben studiato: un comodo e pratico elemento svuota-tasche in cui poter riporre chiavi, cellulare e piccoli oggetti d’uso quotidiano che altrimenti andrebbero dimenticati nelle tasche dei nostri indumenti; può essere sufficiente una semplice mensola o una piccola consolle, ma ritengo sempre utile prevedere un vano chiuso (anche un piccolo cassettino alto una decina di cm) per far si che l’insieme sia il più ordinato possibile. Se ne trovano di tutti i tipi e di tutte le forme; scegliete qualcosa di sobrio ed elegante e che non crei un impatto troppo forte per chi entra in casa.

A braccetto con mensole e svuota-tasche un altro indispensabile è lo specchio, anche e soprattutto negli ambienti più piccoli, anche perché oltre al lato funzionale posizionare uno specchio nella posizione corretta permette anche di ampliare la percezione dello spazio. Già con questi due semplici elementi abbiamo risolto parecchi dei nostri problemi; specie se l'ambiente è piccolo e stretto (spesso gli ingressi corrispondono al corridoio della casa) sarebbe un errore voler a tutti i costi farci stare più oggetti possibili.



Cosa possiamo aggiungere

Se invece lo spazio lo permette possiamo aggiungere quelli che in altri settori chiamerebbero “optional”: elementi non indispensabili ma che se ben progettati possono dare al nostro ingresso quel qualcosa in più che fa la differenza.

Il primo è ovviamente il porta-giacche; qui ci sono i partiti più svariati: chi non può farne a meno, chi non può proprio vedere abiti a vista in zona giorno, chi invece non vuole proprio saperne di armadi all'ingresso.

Non esiste in assoluto la soluzione vincente o quella sbagliata; sono tutte idee percorribili ma sempre seguendo la logica del buon senso e del gusto. Ma se sei qui a leggere questo articolo è per avere consigli e quindi ...

E' indubbiamente comodo avere un armadio zona ingresso in cui, oltre alle giacche, possiamo riporre borse, scarpe, zaini… il consiglio che do è quello di prevederlo soltanto se c’è la possibilità di incassarlo a muro, in modo di creare con le ante una continuazione delle pareti ed avere in questo modo anche un piacevole impatto visivo: immaginatevi infatti un elemento da 90/100 cm profondo 60 a vista in uno spazio ristretto ... non funziona.

Se non c’è lo spazio per l’armadio e non si vuole fare a meno di una porta giacche si può ricorrere ai classici appendiabiti: se ne trovano di tutti i tipi ed anche molto simpatici e di design, che svolgono oltre la funzione pratica anche quella di arredare e di caratterizzare lo spazio.

Si può poi completare l'ambiente con l'oggettistica e con i quadri che se ben studiati permettono di personalizzare lo spazio; unico diktat è quello di non esagerare, sopratutto all'inizio: è vero che c'è sempre la voglia di completare subito l'ambiente, ma c'è tempo per riempirli, iniziate con poche cose ma studiate bene, se poi vi rendete conto che l'ambiente sembra vuoto c'è sempre tempo per aggiungere.



Illuminazione e colori

Siamo stati bravi, abbiamo dosato bene gli arredi, abbiamo creato un ambiente accogliente, abbiamo a portata tutto ciò che ci serve quando entriamo ed usciamo di casa ... ma se colori ed illuminazione non sono quelli giusti allora il nostro lavoro sarà stato inutile; questi due aspetti meritano la stessa attenzione di tutti gli altri elementi, anche se l’ingresso è condiviso con la zona giorno (in questo caso spesso si fa l’errore di trascurare l’illuminazione e di far si che sia sufficiente quella generale).

Una soluzione che adotto quando possibile è il ribassamento del soffitto e l’inserimento di faretti o strisce a led; questo comporta un doppio vantaggio: una distribuzione più omogenea della luce con più faretti anziché un unico punto luce e, grazie al contro-soffitto, si identifica maggiormente la zona dell’ingresso. Se non piacciono i classici faretti, come alternativa più moderna, si può pensare di prevedere delle velette laterali in cui inserire strisce led oppure dei tagli continui sul cartongesso che segnano anche un percorso di luce (soprattutto queste ultime soluzioni sono consigliate quando ci si trova in presenza di ingressi corridoi).

Anche il colore non deve essere trascurato perché soluzioni troppo neutre appiattirebbero l’insieme; si può scegliere la strada di dare colore con i complementi oppure quella di tinteggiare le pareti d’ingresso. In questo caso mi sento di sconsigliare colori troppo accessi o particolari, che potrebbero creare un impatto troppo importante in chi entra in casa. Per il resto affidarsi al proprio gusto ed a toni in tinta con il resto della casa.



Dunque come abbiamo visto non c’è la ricetta perfetta per risolvere tutti i nostri problemi; ci sono solo tanti ingredienti che dobbiamo saper dosare nel modo giusto per far si che l’insieme sia accogliente, piacevole e funzionale. Affidarsi al fai da te ci permette indubbiamente di assecondare i nostri gusti e le nostre esigenze … qualche giusto consiglio degli esperti permette però di evitare errori e di far si che il nostro biglietto da visita si vincente.

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